SPAVENTAMAFIOSIPolistena 2009

Il progetto di laboratorio permanente SPAVENTAMAFIOSI è una condanna della Mafia e delle sue dinamiche di controllo sociale, esorta i giovani a non accettare il silenzio e la chiusura imposte da una società così regolata. Si prefigge di difendere l'immaginario vergine dei bambini dalle contaminazioni mafiose e dalla disinformazione livellante della televisione.

Lo spaventapasseri è l'immagine ferma di riferimento del laboratorio. Questo semplice dispositivo dall'efficenza misteriosa, ci invita a considerare il potere delle immagini ed il loro effetto "magico". A conclusione dei cinque giorni di laboratorio si svolgono per la città attività itineranti di: istallazioni temporanee degli spaventamafiosi; teatro (Roberto Raso); interventi di poesia sulle serrande dei palazzi confiscati alla mafia (Ivan Tresoldi e Gianluca Bocchinfuso), pittura di una vecchia fontana abbandonata (Patrizio Raso). 

Contributor:
Ivan Tresoldi; Gianluca Bocchinfuso; Roberto Raso
Date:
Luglio 2009
Credits:
Associazione Il Samaritano e Associazione LIBERA, nomi e numeri contro le mafie.

Il laboratorio "SPAVENTAMAFIOSI" è un laboratorio permanente nato nel 2009 a Polistena RC che ha radici in altre esperienze formative svoltesi negli anni precedenti, dal 2005. Il progetto si regge sul coinvolgimento diretto dei partecipanti, che lungi dall'essere spettatori saranno promotori delle idee che prenderanno forma nei vari laboratori e verranno esibiti alla cittadinanza nelle (previste) manifestazioni pubbliche. 

spav

Il corpo, il mio corpo. Il viso, il mio viso. Le emozioni, le mie emozioni. Lo spaventapasseri si traforma in SPAVENTAMAFIOSO attraverso un percorso di rappresentazione consapevole e personale delle proprie emozioni (emotion su piatto di plastica) e somiglia al suo autore tanto da vestirne i panni (vestiti personali dell'autore).

spav3

Il laboratorio si inserisce nel programma dell'ESTATE RAGAZZI 2009, una realtà di volontariato che fa capo alla Parrocchia del Duomo cittadino. I bambini (da 6 a 12 anni) e gli educatori (da 13 anni in su) saranno i veri protagonisti del laboratorio. 

spav4

Nei gruppi di lavoro circolano le riflessioni sulle azioni compiute e da compiere, ogni fase di lavoro è seguita da momenti metacognitivi dove le riflessioni si concretizzano in azioni.  

spav1

"processionecreativa": I ragazzi hanno portato  per le strade della cittadina  i prodotti del laboratorio, gli spaventapasseri e dei grandi mascheroni (anticamente in Calabria le popolazioni primitive spaventavano gli invasori che venivano dal mare facendo credere loro  d'essere dei giganti). Man mano che il corteo avanzava  gli "spaventamafiosi" sono stati sistemati sui balconi delle abitazioni di alcuni punti nevralgici della cittadina.

spav2

Roberto Raso recita per le vie del percorso La nascita del giullare (da Mistero Buffo) di Dario Fo. Lungo la strada l'attore ha seminato frammenti di testo, consegnandolo in fogli sparsi alle persone che ha incontrato. L'invito è di cercarsi oltre le mura delle proprietà private per unire i frammenti della storia in modo da comprenderne i significati.

spav6spav7

PLAY AGAIN è l'intervento pittorico di Patrizio Raso su una fontana abbandonata nella piazza intitolata a Giuseppe Valarioti, vittima di mafia. Il titolo dell'opera suona come un'esortazione a non cedere allo scoraggiamento ma di perseverare nella lotta alla mafia. La fontana, da anni senza acqua, diventa monumento alle possibilità: può essere manifesto; campetto da calcio (ricordando i campetti improvvisati nelle piazze dai bambini); può tornare ad essere fontana (l'amministrazione comunale interverrà a ripristinarne la funzionalità).

spav5 

Ivan Tresoldi e Gianluca Bocchinfuso propongono la riappropriazione del territorio a colpi di poesia con la realizzazione di alcuni versi sulle saracinesche di un palazzo confiscato